AirAmericaNel 1969, nel pieno della Guerra del Vietnam, la Air America è una compagnia di piloti mercenari finanziata dalla CIA per sorvolare quotidianamente i territori del Laos e rifornire di armi e di viveri le forze anticomuniste del generale Vang Pao. Dal momento che la politica di Nixon prevede di continuare a negare la presenza di forze americane nel resto dell’Indocina, i piloti che vengono abbattuti dai ribelli laotiani muoiono in segreto, mentre gli altri si danno alle frequentazioni di bar e bordelli o al commercio illegale. Fra questi c’è Gene Ryack, un pilota esperto che conosce la lingua locale e che vende armi al mercato nero per arrivare a stabilirsi nella campagna thailandese assieme alla moglie laotiana. L’ingresso nelle forze aeree di una nuova recluta, Billy Covington, coincide con l’arrivo sul posto di un senatore del governo americano incaricato di compiere un’indagine sui traffici di droga che l’Air America intratterrebbe di comune accordo con il generale Vang Pao.
Gli eventi della storia, si sa, avvengono la prima volta come tragedia e la seconda come farsa. Lo stesso si potrebbe dire per quegli eventi della storia raccontati dal cinema. Se Apocalypse Now, Il cacciatore o Platoon hanno raccontato la tragedia del Vietnam, Air America ne racconta l’aspetto burlesco, il contrappunto ilare e “mercenario”. Sulla carta, lo stesso tipo di operazione intrapresa da Robert Altman con M.A.S.H., nel quale si raccontava la Guerra di Corea dal punto di vista dei cinici e goliardici medici di un ospedale militare. Solo che nel film di Roger Spottiswoode, il romanzo-denuncia al quale si ispira e che analizza il fenomeno della cosiddetta “guerra segreta” (quella collaterale, combattuta al di fuori dei territori vietnamiti) e del commercio di oppio ed eroina coadiuvato dai servizi segreti, viene passato attraverso il filtro frivolo e mondano della cultura degli anni Ottanta.
Gli anni del Vietnam, di Nixon, della rivoluzione culturale, dei Doors e dei The Seeds, vengono così aggiornati all’epoca del consumo effimero e della retorica della pubblicità, così che anche le colpe più oscure e gravose della politica estera statunitense vengono reinterpretate attraverso la goliardia da caserma e i bei volti di Mel Gibson e Robert Downey Jr. I due attori, peraltro ottimi interpreti di tale spirito più guascone che umanitario, competono visibilmente a chi elabora lo slogan più ad effetto e l’atterraggio più catastrofico, mentre il resto del film cerca di denunciare il coinvolgimento nel mercato della droga e delle armi ironizzando sulla classe politica e sulle più ampie logiche del consumismo americano (non a caso, il laboratorio di sintesi dell’eroina si nasconde dentro una fabbrica abbandonata della Pepsi Cola).
Nel complesso, Air America è il tipico prodotto di un “cinema mercenario”, riflesso di un’epoca che è riuscita a trasformare la satira in farsa e la guerra in un divertissement facile e veloce da consumare…

 

Versione: Video: DvdRip – Audio: Ac3 – Qualità V:10 – A:10
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Air America in Streaming ITA