imm (14)Nic e Jules sono una perfetta coppia lesbica di mezza età. Profondamente innamorate l’una dell’altra, hanno costruito col tempo un sereno ambiente familiare assieme ai due figli adolescenti, Joni e Laser. Quando Joni compie diciotto anni, è il fratello minore a farle pressioni perché si rivolga alla banca del seme e scopra l’identità del donatore segreto con cui condividono il patrimonio genetico. Inizialmente scettica, Joni si mette sulle tracce del padre e scopre che questi è Paul, un dongiovanni che gestisce un ristorante biologico alla periferia di Los Angeles. Quando per caso le due madri vengono a conoscenza del fatto, non resta che introdurre Paul all’intero nucleo familiare.
Mentre la versione nostrana della commedia moderna e progressista arranca incerta fra il desiderio di trasgressione, la campagna di sensibilizzazione e il timore della contestazione dei benpensanti, da una tipica produzione indie americana arriva una commedia che riesce a coniugare perfettamente tematiche gay e valori tradizionali.
L’assunto mostra una coppia con due figli adolescenti stabile e integrata, nonostante il fatto che l’ “uomo di casa” sia una Annette Bening coi capelli corti. Il preciso rifiuto da parte di Lisa Cholodenko di descrivere questo nucleo familiare come un’anomalia o come un microcosmo militante e dissociato, non dev’essere interpretato come una visione favolistica o un eccesso di umanesimo; al contrario, la regista americana (che di conflitti familiari in realtà se ne intende, come ha mostrato nel suo precedente Laurel Canyon) problematizza l’identità della coppia attraverso un progetto che ribalta intelligentemente la tipica prospettiva delle commedie sull’omosessualità. Se in queste il carattere atipico della coppia gay viene tematizzato per raccontare la normalità del rapporto, The Kids Are All Right racconta invece un’anomalia, un incidente di percorso nel rapporto di coppia, per enfatizzare la normalità dell’Amore.
Oltre a questo, non ci sono colpi di scena particolarmente esaltanti o improvvisi detournement nell’evoluzione della storia. Anzi, si direbbe proprio che è il modo del tutto convenzionale di affrontare una storia su un nucleo familiare non convenzionale l’idea forte del film. Che, ovviamente, se funziona è grazie soprattutto ad un ottimo processo di scrittura e ad un cast eccezionale. La Cholodenko si serve delle migliori celebrità americane (per lo meno, di quelle più convincenti fra le star aperte al circuito indipendente) e costruisce sequenze e dialoghi senza mai puntare su esagerazioni o storture. Piuttosto, la sua storia appassiona e diverte perché riesce a far vibrare i suoi personaggi con tutte le tenere debolezze dell’agire umano e a parlare di turbamenti, gay porn e amore saffico senza piegarsi né alla risata grassa della farsa né al ghigno infantile della pruderie. Fonte Trama

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Versione: DVDRip – Qualità: A.10 – V.10

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