Germana ha quarant’anni, una figlia e il sogno mai infranto di essere attrice. Amante annoiata e mantenuta di un avvocato ricco e coniugato, incontra Gianmarco in una corsia d’ospedale e se ne innamora perdutamente. Corrisposta con altrettanta passione da Gianmarco, ignora che l’uomo sia padre e marito e amico di vecchia data di Elisabetta, una rigida vicina di casa abbandonata dal marito e decisa a rifarsi una vita. Dentro un’estate siciliana e davanti a una tavola imbandita si incroceranno e risolveranno i loro destini.
Opera prima di Mirca Viola, L’amore fa male è una commedia sentimentale con implicazioni omosessuali e complicazioni (extra)coniugali. Indeciso fino alla fine se farsi dramma o mantenersi ottimista, il film punta il cuore come Cupido e prova ad osservarne i movimenti in quasi due ore di incontri incrociati e di vite a una svolta. In un vicolo cieco. Lo stesso infilato da un esordio debole, dove la costruzione narrativa è indiscutibilmente televisiva. Non tanto perché ogni scena ricaverà scolasticamente senso da almeno un’altra che la richiama e non soltanto perché ogni pezzo narrativo finirà prevedibilmente al suo posto, ma soprattutto per quel vizio tutto italiano di riassorbire la tragedia al cinema, di perdonare i suoi mediocri personaggi, incalliti traditori affannati a riparare il peccato con la confessione e a ricominciare da capo in seno alla famiglia. La sacra famiglia a cui importa poco capire ma tanto perdonare. Eppure Mirca Viola tenta l’intentato nel prodotto medio nazionale: mettere in scena uomini e donne senza qualità, individui della media e piccola borghesia che sembrano soccombere alla loro stessa mediocrità e al loro squallore morale, prima che materiale, dentro interni domestici, ménage stanchi, psicodrammi familiari, incomprensioni, rancori affogati nel sesso e nel letto di un amante occasionale o di uno abituale, sfruttato per denaro e trattenuto per noia. Ma l’idea non trova il linguaggio. A mancare troppo presto è il coraggio di spingere sul pedale della corruzione emotiva, decidendo più comodamente e senza rischi per l’illuminazione spirituale, le rassicuranti alchimie e la dittatura linguistica della forma-commedia. Il mal d’amore diventa così un corpo estraneo da sopprimere perché intollerabile e smisurato per il controllato cinema italiano. Che ancora una volta lascia che il soggetto (melo)drammatico scivoli sui territori più innocui del patetismo e del sentimentale…

 
Versione: DvdRip – Qualità V:10 – A:10

 

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L’Amore Fa Male in Streaming ITA