LissyPrincipessaallariscossaIn un paese neanche troppo lontano e nell’epoca d’oro della dinastia asburgica, vive la principessa Lissy, consorte felice e svampita del Kaiser Franz. Tra canzoni stonate, banconote bruciate e siparietti licenziosi, la loro principesca vita matrimoniale procede spensierata. A interromperla provvederà uno yeti maldestro e gigante che rapirà Lissy per consegnarla a un (povero) diavolo dalla personalità dissociata. Ma l’indiscutibile fascino della principessa, l’ostinato amore di Franz, l’abnegazione del fedele feldmaresciallo e una consuetudine burocratica risolveranno l’affaire e restituiranno i principi, felici e contenti, ai loro valzer, al loro amore e al loro lieto fine.
Tra le figure storiche privilegiate dal cinema si segnalano figure altolocate, sovrani e condottieri. Altissimo gradimento di osservabilità hanno goduto presso il pubblico le fortune e i rovesci sentimentali delle principesse, bellezze senza tempo che hanno governato regni e innamorato i cuori di principi, cavalieri, cancellieri o tesorieri. Recuperando la suggestione iconografica di Sissi, amatissima imperatrice d’Austria e regina d’Ungheria, il tedesco Michael Bully Herbig “anima” la perla di Baviera a cui presta per l’occasione il volto e la voce (almeno nella versione originale). Lissy, il nome con cui Sissi firmava le sue lettere, è una creatura ridanciana e grottesca che smentisce la grazia della “giovane imperatrice” di Romy Schneider. Il suo epigono animato, doppiato in Italia e in falsetto da Lorella Cuccarini, è un concentrato di ribellismo e libertà, che della Sissi incarnata della saga sentimental-regale di Ernst Marischka conserva l’avversione per la suocera e l’insofferenza alla rigida etichetta di corte.
L’ideatore di “Bullyparade”, trasmissione celebre e comico-demenziale della televisione tedesca andata in onda dal 1997 al 2002, traspone al cinema (animato) una delle sue parodie più riuscite, ricalcando la messinscena, lo sfondo storico e la fascinazione scenografica, affettata e reazionaria, degli infiniti sequel dell’imperatrice Sissi. Persino edulcorata, la versione italiana di Lissy resta un film animato “adulto” (e adultero) che certamente non ha interesse alcuno a rinnovare, attualizzare e rendere comprensibile ai più piccini il repertorio dei classici del passato. Fagocitando l’immaginario animato hollywoodiano, da cui nel prologo il film della Moviemax prende superbamente le distanze, Lissy si limita a scimmiottare il repertorio Dreamworks e quello “dal vero” delle grandi produzioni americane, costruendo un prodotto poco riuscito e di scarsa originalità, che nella versione italiana non “graffia” mai il senso comune. I personaggi risultano bidimensionali e poco interessanti, incapaci di mettere alla berlina le creature dell’industria cinematografica autoctona, figuriamoci quella a stella e strisce…

 

Versione: Video: DvdRip – Audio: Ac3 – Qualità V:10 – A:10

 

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Lissy Principessa alla riscossa in Streaming ITA