imm (19)Serena e Marcello sono innamoratissimi e stanno per sposarsi a Beverly Hills dove lui possiede un ristorante. Lei va con le amiche a festeggiare l’addio al celibato e si mostra pudica. La fanno però bere a sua insaputa e finirà nel letto (senza che nulla accada) di Rocco (inibito ex compagno di scuola di Marcello). Rocco si innamorerà di lei e farà di tutto perché il matrimonio non abbia luogo.
Carlo giunge in città con una compagna in sedia a rotelle più vecchia di lui che lo mantiene. Se la vede soffiare da un nuovo arrivato e si ritrova senza un soldo. Incontra però Cristina, la donna che aveva lasciato molti anni or sono incinta. Ora Cristina ha un compagno, il marchese Aliprando, e il figlio ha ormai sedici anni e si chiama Lele. Cristina ha sempre conservato la foto di Carlo dicendo che si trattava del fratello Gerardo missionario laico in Africa. Presentato ad Aliprando e Lele, Carlo dovrà reggere la parte.
Anche nel 2009, puntuale come la festività, giunge sugli schermi il ‘film di Natale’. Questa volta di ‘natalizio’ non c’è proprio nulla tranne qualche addobbo posticcio e una bella ragazza che passa vestita da babbo natale. Ma poco importa perché è altro quello che ci si attende da questa operazione commerciale. Intendiamoci: tutti i film sono, anche, operazioni commerciali dato che coinvolgono capitali e, come dice Woody Allen che si intende anche di flop al botteghino statunitense “Si chiama Show Business perché senza business non c’è lo show”. Nel caso di De Laurentiis il business è assicurato da una coazione a ripetere ammessa dallo stesso produttore.
Due storie si sviluppano nell’arco del film, come quasi sempre. Solo che questa volta avrebbero potuto costituire due episodi ben distinti e invece continuano a sfidare le leggi dell’alternanza. Un motivo forse c’è ed è da individuare in quella che sembra una doppia scrittura. Da un lato (storia di Serena e Marcello) si parte da pesanti allusioni sessuali per poi procedere con la classica commedia degli equivoci dotata anche di un buon equilibrio. Dall’altra invece si inizia con citazioni del Viagra e calci nelle parti basse maschili e si prosegue imperterriti così. Si potrebbe dire che il doppio senso impera ma invece no. Di senso unico si tratta anche se alla spudoratezza verbale fa da contraltare la pruderie visiva (per capirsi: la scena più osé si svolge in un locale di lap dance in cui entrano Aliprando e Carlo).
Un film con due anime dunque e anche, come legge di mercato impone, con due ‘nordici’ (Gianmarco Tognazzi imbranato e perfido al punto giusto e Ghini, che qui vanta ascendenze centro-nordico-francesi, che dice volgarità e battutacce come quella sui porci cercando di alleggerirne la grevità e con la faccia di chi pensa ‘guarda cosa si deve fare per campare’) contrapposti al folto gruppo di romani doc. Rispetto alla vacanza natalizia precedente c’è però la sensazione che Parenti cominci a sentire la mancanza di Boldi.
Il pigiare sul tasto della gag di coppia e dell’escrementizio nella parte finale sembra quasi un appello: “Massimo torna da noi”. Il che, scusate il gioco di parole, non è il massimo. Fonte Trama

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Versione: DVDRip – Qualità: A.10 – V.10

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Natale a Beverly Hills in Streaming ITA