OrtoneeilmondodeichiIl 15 maggio, di buon mattino, l’elefante Ortone sta nuotando in una piscina naturale nella sua giungla, quando sente un debole grido d’aiuto provenire da un minuscolo granello di polvere che fluttua nell’aria. Poiché è un bestione generoso e disponibile, specie verso i più piccoli, non ci pensa un attimo a spostare la sua ingombrante mole fino a raggiungere lo strano granello. Scoprirà che su quel puntino, adagiato su un trifoglio in fiore, vive la Città di Chi non So, abitata dai microscopici Chi. Al primo cittadino, il Sinda-Chi, angosciato dai terremoti che scuotono il suo paese, Ortone promette che metterà in salvo il granello, cioè il mondo dei Chi, anche se questo vorrà dire combattere contro la terribile Cangura, che, vedendolo parlare con un fiore, lo crede matto e vuole rubargli il trifoglio per fargli fare una brutta fine. Ortone e il mondo dei Chi, animazione cinematografica di un classico per bambini del vignettista Dr. Seuss, è la storia degli ostacoli che l’animale più grosso della giungla dovrà superare per salvare gli esseri più piccoli mai immaginati, convinto che “una persona è sempre una persona, non importa quanto sia piccola”.
Grazie all’ottima traduzione in rima, che restituisce tutto il sapore d’infanzia di un libro di poche pagine espanso e stirato dalla fantasia senza limiti dei creatori de L’Era Glaciale, il film è dedicato evidentemente ai cuccioli d’uomo, ma porta in sé una molteplicità di livelli e una visione di partenza profonda ed originale, che rappresentano un incontro prezioso anche per lo spettatore adulto.
Ad un primo livello c’è il mondo della giungla, comunità metafora del mondo umano, dove il simpatico Ortone è tenuto sotto controllo da una cangura autoproclamatasi capo di quell’angolo di giungla, che teme la fantasia dell’elefante, giudicandola un vizio diseducativo e socialmente destabilizzante. Milioni e milioni di volte più in piccolo, balziamo al livello dei Chi, sorta di noccioline ricoperte di pelo, che vivono nell’illusione della felicità perpetua e della stabilità assoluta (o sicurezza, per usare un linguaggio più attuale). Un terzo livello si può scorgere nel pesce rosso che il Sinda-Chi si sforza di rianimare dopo una brutta scossa, evidentemente concordando con il messaggio del film per cui una vita è sempre una vita, per quanto piccola o numericamente insignificante. Ma in questa scala di piani e dimensioni, ci siamo anche noi e il nostro pianeta: un minuscolo granello che fluttua nell’universo.
I registi Jimmy Hayward (ex Pixar) e Steve Martino hanno creato una pellicola deliziosa, memore del meglio di Robots ma piena di novità. Un cenno speciale va a Jo-Jo, il più piccolo dei Chi, che assomiglia al transfuga di un film di Tim Burton, e ai due Vlad, un tocco di genio comico. In Italia, la voce di Christian De Sica dà cittadinanza a Roma all’elefante senza fargli del male. Eppure, mai come questa volta, la forza è nel contenuto: due protagonisti che non s’incontrano mai ci spingono a riconoscere che esiste anche ciò che non si vede e non si tocca. Si chiama immaginazione. Senza di lei, non esisterebbero né Ortone né la scettica Cangura e, forse, a ben pensarci, non ci saremmo neanche noi…

 

 

Versione: DvdRip – Qualità V:10 – A:10
Streaming:
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Ortone e il mondo dei chi in Streaming ITA