imm

Joe Warr è un giornalista sportivo britannico che si è trasferito in Australia per seguire la seconda moglie Katy dalla quale ha avuto un figlio, Artie. Il quale ha l’età di sei anni quando la madre muore per un tumore. Ora Joe, che è stato spesso lontano da casa per il suo lavoro si deve occupare del piccolo. La sua idea di base consiste nel lasciare ampia libertà al fanciullo. La situazione si fa più complessa quando Joe viene raggiunto per le vacanze estive da Harry, il figlio adolescente avuto dal primo matrimonio.
Clive Owen si cimenta con un personaggio molto diverso da quelli interpretati fino a questo punto della sua filmografia e lo fa grazie al libro autobiografico del giornalista britannico Simon Carr (che si è occupato non di sport ma di politica ma questa è l’unica sostanziale differenza). Non è mai facile per un attore portare senza retorica sullo schermo il ruolo di un vedovo rimasto con un bambino da crescere. La situazione si complica ulteriormente se poi c’è, come in questo caso, un altro figlio di primo letto con la cui adolescenza fare i conti.
È un film su cosa significhi essere padri oggi quello che Scott Hicks porta sullo schermo. Anche se gli manca la magmatica materia prima di film come Shine e Cuori in Atlantide il regista riesce a proporre (con una caduta nel patetico nelle apparizioni della moglie defunta) una serie di quesiti su come sia difficile imparare ad essere padri soprattutto quando questo ruolo è stato delegato a una prima e a una seconda consorte. Dire sempre di sì alle richieste dei figli? Porre il meno regole possibile per evitare l’aumento delle infrazioni? Joe le individua come possibili soluzioni. Lo fa in modo consapevole, non per conservare una sorta di quieto vivere e vuole essere davvero vicino ad Artie. Non si accorge però (ma sarà costretto a farlo) che i figli non chiedono di avere un amico a fianco. Gli amici se li vanno a cercare inizialmente nell’ambito scolastico e, una volta cresciuti, altrove. Nell’ambito familiare hanno invece bisogno di una guida che sappia dire dei sì ma anche dei no di cui hanno bisogno (magari per provare a contrastarli e con questo crescendo).
Il film mette a confronto tre figure maschili in fasi diverse della loro crescita. Tre. Perché non solo Artie ed Harry devono crescere. Deve farlo anche Joe, uscendo da un egoismo inconsapevole ma non per questo meno pericoloso. Quell’egoismo che emergerà anche solo per un’occasione ma che sarà sufficiente a fargli comprendere appieno il senso della parola responsabilità. Fonte Trama

Guarda il trailer:

Versione: DVDRip – Qualità: A.10 – V.10

Streaming:
Nowvideo: Parte 1Parte 2

Download:
Nowdownload: Parte 1Parte 2

Ragazzi miei in Streaming ITA