Species2

Gli Stati Uniti sono in festa. La prima spedizione umana su Marte è stata un completo successo. I tre astronauti americani sono di ritorno con l’inestimabile carico di campioni raccolti da Patrick Ross, il capo della missione che è stato l’unico a sbarcare sul pianeta. Ma tra il materiale raccolto si cela una mortale presenza aliena, che subito si insinua in due degli astronauti, trasformandoli in inconsapevoli veicoli per la propria riproduzione. Appena a terra, infatti, Ross si scatena in una tragica serie di accoppiamenti, che invariabilmente si concludono con la istantanea nascita di un figlio alieno e l’orribile morte delle sue partner subito dopo il parto. Riconosciuto il pericolo, i militari si rivolgono di nuovo al killer di stato Lennox, e alla dottoressa Baker, ora alla guida del progetto che tenta di creare un ibrido umano-alieno, in sostituzione di Xavier Fitch, ucciso da Sil nell’episodio precedente. Attraverso i poteri psichici di Eve, clone di Sil tenuto sotto controllo nei laboratori, la Baker e Lennox riescono a seguire il sanguinoso cammino dell’astronauta, impegnato a dar vita ad un esercito di bambini-mostri, ma il contatto mentale risveglia anche in Eve il feroce istinto riproduttivo della sua parte non umana e la ragazza – dopo una spettacolare fuga – riesce a congiungersi con Ross. L’accoppiamento delle due creature aliene viene interrotto dalla squadra di Lennox, che irrompe nel covo e stermina i suoi occupanti, compresi i bozzoli che contengono quelli non ancora sviluppati. Quasi tutti…
Accettabile sequel di Specie mortale, in cui ritroviamo la coppia dei protagonisti del film precedente, la cui relazione sembra però esaurita, e la bellissima Natasha Henstridge nel ruolo di Eve, clone perfetto di Sil. Il soggetto accusa qualche debolezza, e punta molto sul gore e sul sesso, sfiorando in qualche occasione il soft-core, ma la confezione è impeccabile. Più che buoni gli effetti speciali, dalle scene spaziali di inizio film (con un’astronave “sponsorizzata” da noti marchi commerciali) allo splatter del tentato suicidio di Ross, il quale dopo essersi spappolato il cranio con una fucilata, se lo vede rispuntare intatto ad opera del suo ospite marziano, in una notevole sequenza di ricrescita di ossa e tessuti che forse ha ispirato Verhoeven per il suo L’uomo senza ombra.Nel 2004 si conclude – per ora – la trilogia con Species III…

 

 

 

Versione: DvdRip – Qualità V:10 – A:10
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