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Charlie Countryman è un ragazzo qualsiasi, senza particolari ambizioni nè svolte nella vita, almeno fino a che un incidente non uccide sua madre, la quale tuttavia, per il rimorso di non essere stata una buona genitrice, appare al figlio invitandolo a vivere a pieno la vita recandosi a Bucarest. Lì Charlie entra in contatto con la malavita, l’amore, la droga e la morte. Non necessariamente in quest’ordine.
Con fare da fiero adolescente Fredrik Bond apre il suo film all’insegna del flashback narrato dalla voce fuoricampo di John Hurt, con Charlie appeso per i piedi e in fin di vita, salvo poi riavvolgere tutto per raccontare come sia arrivati a tale situazione. Sebbene il tono sia quello della commedia surreale giocata su più piani (le battute, l’ironia nell’uso di espedienti filmici come il ralenti e quella metatestuale degli attori come Mads Mikkelsen, eterno cattivo), The necessary death of Charlie Countryman è un film dalle ambizioni molto alte che incrocia la favola più classica all’odissea metropolitana. Dal primo archetipo prende le molte concessioni alla plausibilità e un certo idealismo di fondo, dal secondo l’ininterrotto circolo di corse per le strade di Bucarest, dove si mangia, si dorme, si sogna, ci si ubriaca e ci si innamora.
Che si tratti di un film bloccato allo stadio evolutivo dell’adolescenza lo dimostrano, oltre alla morale sovversiva solo di facciata, soprattutto la forza e l’energia sprigionata dai momenti in cui James Buckely e Rupert Grint fanno il lavoro dell’alleggerimento comico con fare sfrontato e poco rassicurante. Hanno più senso quelle scene nella loro forza propulsiva e decontestualizzata che il resto del film.
Se non dunque per originalità e spunti appassionanti il film cerca di conquistare con i suoi momenti. Un trip allucinato a base di ecstasy e donne nude, un siparietto comico di un gruppo di ragazzi fatti e arroganti di fronte al boss della mala e l’inadeguatezza di Shia LaBeouf, perdente dal cuor d’oro, antiduro capace di insperati atti di coraggio se sospinto dai sentimenti. Il suo personaggio Shia lo porta inscritto in un volto dai lineamenti troppo morbidi per tenere bene in mano una pistola e lo declina in ogni film in maniera diversa con sforzo e doti non indifferenti. Quella di Fredrik Bond sembrava l’opera in grado di mostrarne una dimensione diversa. Ma non è così. Fonte Trama

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Versione: DVDRip – Qualità: A.10 – V.10

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The Necessary Death of Charlie Countryman (sub-ita) in Streaming ITA